La Valle dei Tufi è un affascinante percorso ecologico-culturale che si snoda tra le località di Mondolfo, San Costanzo e Stacciola. Il nome deriva dalle caratteristiche formazioni marine del Pliocene inferiore, composte da sabbie e arenarie. Il tragitto offre un'immersione nella tranquilla campagna marchigiana, tra case coloniche storiche, vigneti e oliveti. Partendo dalla pineta del Santuario della Madonna delle Grotte, il percorso attraversa boschi rigogliosi, come quello di Stacciola, ed è ideale per essere esplorato a piedi, in bicicletta o a cavallo in un contesto naturale protetto dal clima mite.
Il Museo Civico di Mondolfo si trova all'interno dell'affascinante Complesso Monumentale di Sant'Agostino. La struttura accoglie i visitatori in un suggestivo chiostro seicentesco, caratterizzato da un elegante colonnato. Il percorso espositivo, allestito in quelli che un tempo erano gli antichi magazzeni dei frati, offre un viaggio nel tempo nella storia locale di Mondolfo e Marotta, spaziando dall'età preistorica fino al Novecento. Tra i pezzi di maggior rilievo spiccano i 'Pupi del Calvario', iconiche sagome utilizzate durante la rappresentazione della Passione il Venerdì Santo, la storica giubba del garibaldino Gaetano Alegi e la grande Macchina Oraria del 1858, un tempo situata nella Torre Civica e oggi perfettamente restaurata e funzionante. Nato con una finalità didattica, il museo invita a scoprire non solo le sue collezioni, ma anche a esplorare l'intero territorio comunale che ha ispirato questo patrimonio culturale.
Scapezzano è un affascinante borgo murato di origini medievali, arroccato su una collina che domina il paesaggio senigalliese. Il centro storico, perfettamente conservato, offre un suggestivo connubio tra architettura fortificata, con i resti della cinta muraria e l'antico Torrione, e scorci panoramici che spaziano dalla campagna marchigiana fino al mare. Tra le attrazioni principali spicca la Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, pregevole esempio di architettura settecentesca che conserva al suo interno affreschi del Quattrocento e tele di Lelio Leoncini. Il borgo è celebre anche per i suoi percorsi panoramici, resi famosi dal fotografo Giacomelli, e per la vicinanza a realtà enogastronomiche come il frantoio e cantina Mazzola, dove è possibile degustare le eccellenze del territorio.
Amazzoni, ideato e diretto dalla coreografa Silvia Gribaudi, rilegge il mito delle guerriere attraverso il linguaggio della danza contemporanea. In scena cinque performer trasformano il corpo in un luogo di libertà e relazione, esplorando la forza della comunità senza rinunciare alle singolarità. Lo spettacolo non si limita a raccontare un mito, ma ne offre una visione contemporanea in cui la forza nasce dall'incontro, dalla vulnerabilità e dalla celebrazione ritmica del corpo, trasformando la resistenza in atto coreografico tra musica, voce e humour.
Dittico delle Radici è un viaggio coreografico immersivo ideato e diretto da Elisa Barucchieri, in cui danza, musica dal vivo e rito si fondono in un unico arco narrativo che esplora il tarantismo come archetipo universale. La serata si divide in due parti: 'Mors', un intenso rito di passaggio che evoca le figure ancestrali del femminile attraverso tre danzatrici e musica originale, e 'Wolf Spider', una visione corale contemporanea che trasfigura la pizzica in un gesto di liberazione, tensione collettiva e catarsi. Un'opera che trasforma la crisi in conoscenza e il dolore in energia vitale.
Chotto Desh, che significa 'piccola patria', è un coinvolgente spettacolo di teatro-danza per famiglie e ragazzi dai 7 anni in su. Adattato dalla regista Sue Buckmaster basandosi sull'acclamato Desh di Akram Khan, l'opera intreccia danza contemporanea, Kathak, teatro, animazione onirica e musica originale. Il racconto segue il viaggio di un giovane tra la Gran Bretagna e il Bangladesh, esplorando con poesia temi universali come le radici, la memoria, l'appartenenza e la ricerca della propria identità nel mondo moderno.